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Giornalista:  
La Comunicazione è l’unico vero handicap dei sordi. Luigi Bove ne ha sempre fatto una bandiera, un impegno, ma non è stato facile.

Già nell’Istituto Statale per Sordomuti di Roma, negli anni ’50, a poco più di dieci anni e quando la TV era ancora gli albori, si divertiva, nelle recite ad impersonare un presentatore televisivo.

A 18 anni, quando era in collegio a Padova, vinse un Concorso Nazionale, sull’Enciclica PACEM IN TERRIS di Papa Giovanni XXIII. Il concorso, organizzato tra gli allievi delle scuole dell’ENS, fu premiato dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione Onorevole Luigi GUI.

E’ stato Direttore di Redazione, e Direttore Responsabile, per ben sedici anni, (dal 1987 al 2003) della Rivista VSP, Voci Silenzi Pensieri, il “mitico” VESPINO, chiuso con la CENSURA! Conduttore di 56 puntate di un Programma Diretto Televisivo tutto in LIS, interrotto con la CENSURA, da lui ideato, e trasmesso tramite Teletuscolo e LA8 (due TV locali). Per la prima volta i sordi del Lazio potevano intervenire, attraverso DTS o SMS con domande o proposte, in trasmissione direttamente dalle proprie abitazioni. Interventi e risposte, anche da parte degli ospiti, erano in tempo reale. Conduttore, per la prima volta nella storia, di una Rassegna Stampa tutta in LIS (19 puntate giornaliere nel mese di giugno 2008). Presentava le notizie tratte dai seguenti giornali: Corriere della Sera, il Messaggero, il Tempo, la Repubblica, il Mattino, la Stampa, Corriere dello Sport e Gazzetta dello Sport. La rassegna era parte integrante di un progetto sperimentale inviato attraverso Internet, riservato ad un ristretto numero di sordi, progetto che porterà alla realizzazione di un canale dedicato proprio ai sordi.


Scrittore:

Chi lo conosce, già ai tempi dell’Istituto di Via Nomentana a Roma, sa che a Luigi è sempre piaciuto scrivere. Una sua insegnante di allora, Luisa Barone, gli aveva affermato che doveva fare il giornalista ma, come sordo, poteva fare solo l’Odontotecnico. In questi ultimi anni, Censura e Pensione, gli hanno permesso di dedicarsi ancora di più a questa sua antica passione: scrivere! Ha rispolverato vecchi scritti, alcuni a mano su quaderni degli anni ’60.

RELAZIONI E RICERCHE SUL MONDO DEI SORDI.
Pubblicato nel 2003 con la Storica Collana dell’Istituto Tommaso Pendola di Siena. E’ una raccolta delle sue relazioni presentate in Convegni e Congressi dei Sordi in tutto il mondo.

GLI ULTIMI SALUTI.
Uscirà in coincidenza del XXIII Congresso dell’ENS. E’ un’epica carrellata, attraverso storiche, rare e preziose cartoline che i sordi hanno scritto e ricevuto in collegio. Sono 10 capitoli e 120 pagine di fatti salienti e generosi di un genere di vita ormai scomparso: quella delle scuole speciali, della nostra all’interno delle camerate negli istituti per sordomuti.

“CARO VESPINO… TI SCRIVO!”
E’ in fase di stampa vi è raccolta la corrispondenza che, l’autore, ha intrattenuto con tanti lettori, sordi e udenti, durante la sua direzione alla rivista VSP, Voci Silenzi Pensieri. Oltre 300 lettere, con risposte, in 17 anni d’attività e 87 numeri della rivista. Tutte divise secondo l’ordine di pubblicazione.

NATURA MUTUS ESSET.
Dopo la precedente trilogia, sul mondo dei sordi, con questo romanzo, già quasi finito, l’autore punta ad un vero riconoscimento letterario. Dalle parole di Plinio il Vecchio, ha tratto una storia di un ragazzo sordo in Roma all’inizio dell’Impero. La realtà del mutus Quinto Pedio, nipote di un omonimo coerede di Giulio Cesare, si confronta con i più illustri protagonisti di quel tempo: l’Imperatore Augusto, il dramma delle due Giulie (la nipote e la figlia dell’Imperatore), il futuro Imperatore metà sordo Claudio, il Console Messalla, la misteriosa fine d’Agrippa Postumo e tantissimi personaggi ancora. Schiavi, usanze, amori vita quotidiana e intrighi di duemila anni fa, fanno da cornice alla vita di un ragazzo mutus.

IL CENTRO DELL’UNIVERSO.
Circa trenta racconti, già tutti terminati, e solo da rivedere. Una storia dagli anni sessanta ad oggi. Vita di collegio, storia sociale dei sordi italiani, sogni e speranze di gioventù, avventure, delusioni, viaggi, avvenimenti politici, tutti diversi ma sempre uniti da un unico filo conduttore.

ALTRI.
Sono diversi i libri su cui si è impegnato. Tra questi: “Racconti di vita” (tutte le esperienze legate alla sua sordità); e “Racconti di Montagna”, a volte molto toccanti, scritti subito dopo le sue scalate. Sono tutti da rivedere accuratamente, ma alcuni già pubblicati. O su riviste specializzate, o su riviste dei Sordi: La Settimana del Sordo, Voci dal Silenzio, La parola della FISS.


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